Diego Velazquez
Biografia
Diego Rodríguez de Silva y Velázquez, conosciuto come Diego Velázquez (Siviglia, 1599 – Madrid, 1660) è stato uno dei più importanti pittori europei di sempre ed è tra i massimi esponenti del Barocco. Le sue opere sono state fonte di ispirazione per importanti artisti che lo hanno seguito nel corso dei secoli, da Goya a Picasso.
Figlio di una famiglia benestante dell’Andalusia, Diego fin da ragazzino mosse i propri passi nel mondo dell’arte, prima nello studio di Francisco Herrera il Vecchio e poi, a partire dai dodici anni, nella bottega di Francisco Pacheco.
Quello con Pacheco fu un rapporto molto stretto. Il maestro introdusse il giovane artista nei circoli letterari e artistici di Siviglia e gli permise di ottenere nel 1617 la licenza per lavorare come maestro pittore in città. Il rapporto tra maestro e discepolo si strinse ulteriormente nel 1618, quando Velázquez sposò Juana, primogenita di Pacheco.
Dopo essersi fatto un nome a Siviglia, Velázquez nel 1622 decise di trasferirsi a Madrid in cerca di nuovi incarichi.
Nel dicembre di quell’anno morì Rodrigo de Villandrando, il pittore di corte preferito dal re Filippo IV di Spagna, così Velázquez fu convocato a palazzo il 16 agosto del 1623 per quello che oggi chiameremo “un colloquio di lavoro”. Per provare il suo talento, gli fu assegnato il compito di ritrarre il sovrano in persona. L’artista colse al volo l’occasione e realizzò l’opera in un solo giorno (probabilmente si trattava di uno schizzo preliminare).
Il sovrano fu così soddisfatto del risultato da nominarlo pittore di corte e ritrattista “ufficiale” del re (nessun altro, al di fuori di Velázquez poteva eseguire ritratti di re Filippo). All’artista venne assegnato un cospicuo compenso e un appartamento per sé e la famiglia nel Real Alcázar di Madrid, il palazzo del sovrano.
Nel 1628 Velázquez fece la conoscenza con il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens, in visita diplomatica a Madrid. Rubens (che aveva trascorso otto anni in Italia) convinse Velázquez a lasciare la capitale spagnola per visitare la penisola e scoprire i maestri dell’arte italiana.
Velázquez seguì il consiglio e nel 1629 partì per il Belpaese. Rimase in Italia per tre anni, durante i quali ebbe occasione di ammirare le opere di Caravaggio, di Tiziano e dei maestri del Rinascimento. L’esperienza influirà profondamente sulla sua arte, rendendola più completa e profonda.
Velázquez è conosciuto soprattutto come ritrattista. I volti dipinti dall’artista spagnolo sono dotati di grande espressività, che l’artista riesce a evocare grazie anche all’attento uso delle luci e dei chiaroscuri, arte in cui era maestro l’italiano Caravaggio. Nonostante fosse il ritrattista ufficiale di corte, Velázquez non dipinse solo i volti dei nobili, ma era particolarmente colpito dai visi dei nani, dei giullari e delle persone comuni. Uno dei suoi più notevoli ritratti è infatti quello del suo servitore e amico Juan de Pareja,
La passione per l’arte italiana spinse Velázquez ad intraprendere un secondo viaggio in Italia, nel 1649. Non a caso, nel 1650 l’artista realizza una delle sue opere più famose, la Venere allo specchio . In quest’opera è chiara l’influenza dell’arte di Tiziano e della sua Venere di Urbino . Fu nel 1656 che Velázquez dipinse il suo capolavoro: Las Meninas, opera magistrale per composizione, profondità, luce e scelta del soggetto.
Nessun commento:
Posta un commento